DIEGO MILITO PARLA AI MICRONI DI UNA RADIO ARGENTINA DI INTER, MOURINHO E ICARDI.

L' Inter  di oggi è una squadra, come si suol dire, in costruzione. Il gruppo Suning intende rinverdire i fast di un passato non tanto lontano.  Mr. Zhang ha lasciato spesso trapelare che l' intenzione del gruppo è di riportare il club ai massimi vertici del calcio con la possibilità di riuscire a conquistare quella Champions League, sogno di ogni calciatore e di ogni club che si rispetti. E proprio di Champions ha parlato il grande Diego Milito, mitico centravanti dell' Inter del triplete. Ne ha parlato advuna radio argentina, ricordando soprattutto le difficoltà avute nello scontro più difficile contro la corazzata Barcellona targata Guardiola. Dopo la storica vittoria a San Siro, l'incontro al Camp Nou si presentava irto di difficoltà proprio per lo strapotere degli avversari. Ma Mourinho, secondo l'argentino, seppe caricare la squadra al punto giusto tanto che, pur in 10 per l'espulsione ingiusta di Thiago Motta, i nerazzurri seppero resistere fino alla fine perdendo col minimo scarto. Tanti gli elogi per Mourinho indicato da Milito come maestro di vita. Comprensivo e duro allo stesso tempo. Grande motivatore piuttosto che grande tecnico. Richiesto di un parere su Icardi ha sottolineato che Maurito avrebbe fatto benevad evitare certe frasi che poi hanno creato il caos con una parte della tifoseria. Grande campione in campo e nella vita, tutti lo ricordetanno con infinita nostalgia e rispetto.

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NAPOLI. SARRI CONTRO TUTTI E TUTTI CONTRO SARRI.

La batosta subita dal Napoli in Champions League contro i turchi del Besiktas sta provocando un vero e proprio terremoto.  Questa sconfitta è stata la terza consecutiva e la cosa non poteva passare sotto voce. Il primo a ribellarsi è stato proprio De Laurentiis che ha stigmatizzato la sontuosa campagna acquisti condotta dalla società. Il Napoli, infatti, ha speso ben 128 milioni per mettere a disposizione di Sarri una rosa altamente competitiva. Il tecnico, d'altra parte, lamenta di non avere più un centravanti di ruolo e che, quindi, si trova costretto a rivedere il suo gioco in funzione dei calciatori a disposizione. Non solo questo ha detto Sarri. Si è anche premurato di schierarsi contro alcuni calciatori creando grande malumore all'interno dello spogliatoio. Il caos è ai massimi livelli e ci vorrà massima diplomazia per rimettere insieme i cocci di questa crisi. Intanto Sarri ribadisce che lui non cambierà mai il suo modo di giocare soprattutto in attacco mentre il Presidente si dice scontento delle scelte del tecnico. Siamo in linea per una separazione?

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EUROPA LEAGUE. PAREGGIO INCREDIBILE DELLA ROMA. MA TOTTI È SEMPRE GRANDE.

In Europa League ieri la Roma è riuscita a mostrare tutto quanto di buono e di meno buono c'è nel suo gioco e nei suoi uomini. Come ben sappiamo i giallorossi, in vantaggio 3-1 all'82' si sono fatti rimontare fino al pareggio finale 3-3. Sono cose che nel calcio ci stanno. La Roma, reduce da due grandi successi in campionato, ha un organico molto più forte di quello dell' Austria Vienna e non doveva permettere agli avversari quel recupero che ha avuto dell'incredibile.  Il reparto difensivo è, senza dubbio, quello che dà più problemi a Spalletti. Non riesce quasi mai a chiudere un match senza subire reti e ciò è ancora più strano, considerando che il nocviolo del gioco di Spalletti è di chiudersi per ripartire in velocità. Il lavoro in ripartenza è perfetto ma spesso è vanificato dalle disattenzioni difensive dove pure troneggia Manolas cui fanno una corte spietata club come Barcellona, Chelsea e Manchester United. Starà al tecnico trovare le soluzioni e dare le motivazioni per migliorare lo stato di cose attuali. La nota positiva viene da El Sharawi, due volte in rete, capace di leggere la difesa avversaria ed infilarla con facilità. Poi c'è un certo TOTTI per il quali non vi sono più aggettivi adatti a magnificarlo. Due assist e due gol e tante giocate di altissima classe. Grazie ancora Francesco. 

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INTER - SOUTHAMPTON. DE BOER SI GIOCA TUTTO. SE NON VINCE GIÀ PRONTO IL SOSTITUTO.

L' Inter si gioca tutto stasera in funzione Europa League. Due sconfitte consecutive hanno messo la squadra in condizione di dover fare il massimo e per riaccendere un minimo di speranza per il passaggio del turno. Non sarà facile perché la pressione su tecnico e calciatori è altissima. Dopo la Juventus, i nerazzurri si sono liquefatti e non hanno più giocato come in quel memorabile match. Tante sconfitte e tante brutte figure hanno coronato questo periodo segnato anche dalla squallida vicenda ICARDI. Il tecnico, come sappiamo, non dispone di tutti i calciatori a causa del Fair play finanziario. Oggi, comunque, De Boer sa di giocarsi tutto, il posto di tecnico nonché yna buona fetta della sua credibilità come tale. Intanto i dirigenti hanno già preso le contromisure ed hanno contattato Francesco Guidolin fresco licenziato dallo Swansea. Il tecnico potrebbe essere la soluzionne ideale sia come traghettatore fino a Simeone eppure come soluzione a più lungo termine se dovesse dimostrare il suo valore di tecnico.

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LA CRISI DEL NAPOLI INCRINA I RAPPORTI TRA LA SOCIETÀ E L'ALLENATORE

L'incontro di Champions League di ieri al San Paolo di Napoli tra i padroni di casa ed i turchi del Besiktas ha riservato la grande sorpresa della serata. Il Napoli avrebbe avuto la possibilità di avere la certezza del passaggio del turno vincendo ma si è trovato di fronte ad ostacoli che si sono poi rivelati insormontabili. Il primo è stata l' ostinazione dei turchi a cercare il risultato pieno consci anche del momento negativo degli azzurri. Il secondo, molto più rilevante, è stato la conferma che la squadra di Sarri sta attraversando un periodo di crisi che solo pochi giorni fa non sarebbe stata assolutamente ipotizzabile. Fino al match con l' Atalanta il Napoli veniva  considerato l'avversario più temibile per la Juventus. Poi c'è stato l'inatteso crollo. Tre partite perse di seguito di cui due tra le mura amiche hanno segnato questo momento no della squadra. Le ragioni sono molteplici. L'infortunio di Milik ha privato l' attacco di un riferimento importante per lo sviluppo del gioco. Gabbiadini si è rivelato inadeguato a sostituirlo. La regia affidata a Jorginho non sempre è stata all' altezza fino al disastro di ieri. La difesa ha anche essa contribuito notevolmente mostrando un Reina spesso incerto ed un Koulibaly decisamente non in forma nel periodo. Tutto ciò sta creando qualche frattura tra De Laurentiis e Sarri. Il primo ribadisce di aver messo in piedi una rosa di primo livello ed imputa al tecnico il mancato utilizzo di alcuni calciatori acquistati durante l'ultima campagna acquisti. Il tecnico, da parte sua, sta richiedendo con forza un centravanti vero che possa sostituire il polacco dato che i tempi di recupero sembrano essere lunghi. La ferita si sta allargando, bisogna rimarginarla al più presto per evitare mali peggiori.

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ROMA. EMERGENZA INFORTUNI. IN ARRIVO DUE RINFORZI.

La Roma si ritrova in piena emergenza a causa di una serie di infortuni che ne hanno decimato la rosa. Le assenze di Bruno Peres e Perotti abbinate alle non buone condizioni di Strootman hanno fatto squillare il campanello d'allarme. Spalletti ha chiesto alla dirigenza di farsi parte attiva per cercare di colmare i vuoti creatisi. Ricordiamo che i giallorossi si trovano al secondo posto e se vogliono continuare a mantenere il passo delle prime ha bisogno di uomini. I dirigenti hanno contattato Maicon per un contratto a termine. I presupposti sono buoni e l' intesa potrebbe essere raggiunta al più presto visto anche l' incalzare di tanti incontri. Vi è, poi, un'altra emergenza dovuta alla partenza di Salah in gennaio per partecipare alla Coppa di Africa con la sua Nazionale. In questa ottica il club si sta muovendo per arrivare al calciatore del Wolfsburg, Daniel Caligiuri. Il laterale alto, di origine italiana, ha il contratto in scadenza a giugno 2017 e, pertanto, si potrebbe prendere senza un eccessivo esborso. Il calciatori è entusiasta e vorrebbe venire senza alcun dubbio. L' unico ostacolo è rappresentato dai cugini della Lazio che stanno facendo, a loro volta, offerte alla società tedesca.

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ARRIVERÀ DAL CITY VIA MARSIGLIA IL NUOVO CENTRALE DIFENSIVO DELL' INTER?

L' Inter tra autobiografie, allenatore in bilico, tifosi arrabbiati e dirigenti in confusione, ha sempre più l'esigenza di trovare una valida soluzione difensiva. Soprattutto un centrale ed un terzino sarebbero fondamentali per dare più consistenza e sostanza ad un reparto che soffre maledettamente. Vero è che il modulo adottato dal tecnico lasciacla squadra sbilanciata, ma alcuni uomini della difesa sembrano decisamente inadeguati a fare parte di una rosa  importante come quella dei nerazzurri. 

Tanti sono i nomi che si fanno. L'ultimo in ordine di tempo è quello di Karim REKIK,  difensore centrale dell' Olanda e del Marsiglia ed ex Manchester city. Il calciatore classe 1994 è molto forte sia dal punto di vista atletico che tattico. Viene assimilato a Walter Samuel per le sue grandi doti di anticipo. I dirigenti nerazzurri sono già volati in Francia per discutere con l' Olimpique i termini della trattativa per un passaggio a gennaio del giovane. 

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IL CAOS DI QUESTI GIORNI RIPORTA ICARDI AL CENTRO DEL MERCATO.

 

L' Inter non trova più pace. La vicenda Icardi sta portando sconvolgimenti seri all'interno del club. L'autobiografia di Maurito  ( ma che avrà mai fatto questo giovanotto in 23 anni di vita per scrive un'autobiografia?) ha creato grossi problemi soprattutto a TOHIR che si è dimostrato incapace a gestire questa situazione. Zanetti ne esce con le ossa rotte dopo essere stato sconfessa dallo stesso Tohir ed i tifosi sono confusi.  L'unico ( insieme con la brava Wanda) a trarre vantaggio da tutto ciò è stato De Boer. Sì perché se non fosse successo quello che è successo, lui sarebbe già a casa in Olanda visto che non riesce proprio a far decollare questa squadra. 

L'ultima conseguenza sarebbe il rinnovato interesse di alcune squadre verso il calciatore dal momento che ora i rapporti tra Icardi con la società ed i compagni di squadra sono certamente gelidi. Il Napoli è interessatissimo vista l'incidente di Milik ed il mancato decollo di Gabbiadini. Ma, dalla Francia arriva conferma di un serio interessamento del Paris Saint-Germain verso l'argentino per poter affiancare Cavani. Forse Zhang dovrà ben riflettere su quanto accaduto. Tanta gente non serve perché non è capace a partire proprio da Tohir. 

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NAPOLI. LE SCONFITTE CON ATALANTA E ROMA HANNO APERTO UN CONFLITTO.

Il Napoli gioca il calcio più bello, sono state queste le parole di Spalletti alla vigilia del match del San Paolo.  Eppure la sua squadra è riuscita a trovare le contromisure giuste per battere lo squadrone di Sarri. Il Napoli ha mostrato chiari limiti durante la partita.  Il primo è stato, innegabilmente, la mancanza di un attaccante di peso. L' infortunio di Milik ha messo in mostra, in tutta la sua gravità, la mancanza di un importante riferimento in avanti. Gabbiadini, diciamocelo, non ha né lo spessore tecnico né la personalità per sostituire, a pieno titolo, Milik e meno che meno Higuain. Non ha nelle sue corde lo spessore per essere protagonista. Ma la crisi viene da lontano. Anche con l' Atalanta il Napoli non ha fatto bene ed in quel match c'era Milik. Da ciò si desume che Gabbiadini è un problema ma non l'unico. Manca ancora personalità a questi uomini. Manca la cattiveria che solo Mertens dimostra di avere. Forse il tecnico deve cominciare a riflettere su questo e, nel momento in cui sceglie gli uomini, deve pensare di inserire i più cattivi piuttosto che i più in forma. De Laurentiis, intanto, prende le distanze e sottolinea che la società ha messo a disposizione del tecnico una rosa ineccepibile. Non vede, pertanto, la necessità di nuovi acquisti per sostituire Milik. Gli uomini ci sono e sono in rosa. Queste dichiarazioni dimostrano che il rapporto tra Sarri e il patron in questo momento  è incrinato. Ora la palla passa a Sarri. Sta a lui ed ai suoi uomini superare questo momento di crisi per dimostrare che si è trattato di un momento negativo passeggero. Domani la partita col BESIKTAS ci darà le prime risposte.

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INTER. È CRISI CONTINUA. CONTATTATO IL SOSTITUTO DI DE BOER.

Il Premio Nobel DARIO FO diceva "BASTA LA PAROLA INTER E MI EMOZIONO" Ora direbbe che basta la parola Inter per arrabbiarsi. Oppure potrebbe trarre spunto per una rivisitazione del suo MISTERO BUFFO. Come fa una società che ha speso ben 110 milioni a trovarsi in questa situazione? Noi non siamo in grado di rispondere. Ma ciò che è più grave è che questi dirigenti, pagati più che profumatamente, non sanno rispondere. Crediamo e speriamo che Mister Zhang sappia prendere gli opportuni provvedimenti. Intanto il primo a saltare sarà Frank DE BOER. Ha due partite per risorgere. Pensiamo che non sarà facile per lui districarsi da queste sabbie mobili in cui è caduto. Ma qui ci sono responsabilità anche sue. E probabilmente pagherà per questo. Sarebbero già avviate le trattative con Fabio Capello per sostituirlo. Ci vuole certamente un uomo forte per raddrizzare questa stagione. E chi più di lui. Giovedì Inter-Southampton e poi si vedrà.

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